mercoledì, giugno 06, 2007

u capì

DIALOGO
[Siamo a Milano. Si saltano i saluti - sai che novità]
"Si possono pagare la marche da bollo col bancomat?"
"No, le marche da bollo no."
"Orpo. Allora mi tiene qui la borsa, che vado a prelevare?"
"Metta un po' lì..."
[battute sull'esplosivo]

10 minuti dopo
"Eccomi qua."
"E gli han dato i soldi?"
"Non ho dovuto nemmeno fare una rapina."
"Ecco qua la sua marca da bollo!"
"Uso passaporto?"
"Passaporto, passaporto ... Duva l'è che la vaa de bel, che l'è cusì contento?"
"In Israele."
"Usti. Israele?"
"Sì, Israele !"
"Ma va per vacanza? Non è che è pericoloso?"
"Senta: se lei aspetta duemila anni di tornare a casa, e finalmente ci riesce, torna a casa, si preoccupa che c'è una conduttura che perde?"
"U capì, va per lavoro!"

Vabbé. Io avevo preparato la battuta. Era bella, poetica. Il tabaccaio no, perché+ è il suo stile di vita. Perché questa è Milano. A cui indirizzo, di cuore:

I curiosi possono trovare qui la spiegazione dell'immagine. Io guardo il mio passaporto e sorrido.

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