venerdì, giugno 27, 2008

quando la kippah cade a terra

La kippah è un copricapo di forma rotonda, dalla forma e spesso dal colore simile a quello delle presine per le pentole in uso nelle famiglie borghesi.
[Qui ci va ritaglio di inserzione pubblicitaria di periodico yddish, raffigurante una pentola]
Usualmente è di dimensioni troppo ridotte per proteggere il capo di alcuno. Ha quindi una funzione religiosa, come il copricapo degli ulema della Transcaucasia e quello di piume di uccello dei sacerdoti del Quatzelcoal. Ma provate ad immaginare cosa succederebbe se vi presentaste in banca a chiedere un mutuo con il capo coperto dal copricapo di piume di uccello dei sacerdoti del Quatzelcoal.
[Qui ci va la foto della testa di un capo indiano dopo la decapitazione. In bianco e nero.]
Portare in testa la kippah significa, nella dimensione dell'immaginario, stare dalla parte dei dominatori che hanno il potere di concedere o negare i mutui all'interno del sistema di valore e potere del turbocapitalismo in cui viviamo tutti.
Ora consideriamo questa notizia: c'è il capo di uno Stato europeo, che nella sua campagna elettorale ha fatto sapere di avere origini ebraiche e ha vinto le elezioni. Io sono di origine indo-messicana-anglosassone-laziale di Velletri, ma non mi posso candidare alle elezioni francesi, questi argomenti genetici sono utili solo per il mio blog e i pochi lettori.
Il capo di Stato, che ha la fortuna di poter essere mediatico ed interessante, si è recato in visita nella capitale occupata da una specie di Stato straniero. Il capo di questo altro pseudo Stato, popolato da immigrati padrono e indigeni servi, in cui si parla una lingua artificiale che è una specie di esperanto e da cui viene la parola kippah, non si è recato nella capitale francese facendo sapere di essere straniero o francese. Mentre invece il capo di Stato di origine ebraica è andato nella capitale dei dominatori, è entrato nel loro finto Parlamento, che si trova nel posto dove secoli fa una tribù beduina venne derubata delle sue pecore, e si è così inchinato (a pecora, appunto) alla legge dei dominatori.
Nella capitale che lui aveva abbandonato succedeva intanto quel che succede ogni volta che dei giovani maschi si trovano senza donne e privi della appartenenza a una comunità tribale e primordiale, cioé tradizionale. Si sono scazzottati.
[foto di manifesto del Betar che pubblicizza corsi di thai-boxe affiancata a foto di musulmani disarmati e scalzi in preghiera].
Un episodio del tutto normale, si direbbe. Ma nel corso della scazzottata è caduta per terra, appunto, una kippah. Sappiamo poco di chi ha fatto cadere quella kippah. Possiamo immaginare la solita storia di famiglie tradizionali, contadini o pastori, religiosamente musulmani per millenni e triturati dal sistema di credito usurario. Possiamo immaginare il più giovane, il più forte e magari anche il più sconsiderato, insomma quello che proprio non ce la fa a imbottirsi di esplosivo (anche perché non ci sono sionisti intorno) e decide quindi di imbarcarsi per arrivare alle periferie della metropoli, in mezzo ai dominatori. Vita grama, con pochi soldi per le pentole, quasi niente da mettervi dentro e certo non le presine. Gli è stato detto che è un Paese democratico, che chiunque può essere eletto in posizioni di repsonsabilità. Che anche il sovrano dei dominatori è straniero. Ma è uno straniero dalla parte giusta
[foto di Sarkozy che canta l'inno francese. Sullo sfondo bandiera di Israele]
Ora ha gettato a terra la kippah. Nell'immaginario prodotto dai dominatori si è già trovato definito come antisemita. Possiamo immaginare il suo destino. I dominatori non tollerano questi affronti.
Mentre sei milioni di bambini palestinesi muoiono ogni giorno, la stampa d'Europa dedica i titoli ad un juif che è vivo. In caso vi chiedeste che fisionomia hanno i dominatori.

[La notizia credo la abbiate sentita tutti: è questa. Ma ho provato a immaginare come la avrebbe scritta uno del Campo Antimperialista che c'ha un blog famoso. Però adesso ha chiuso i commenti e non c'è modo di informarlo. Se lo vedete voi, fatemi la cortesia di farglielo sapere, grazie]

4 commenti:

Andrea ha detto...

Ciao Andrea, ti chiedo una cosa che non c'entra. Tempo fa avevi scritto riguardo la questione rom. Pertanto ci terrei a sapere il tuo parere su quanto scritto dalla Fait in questo post: http://deborahfait.ilcannocchiale.it/post/1954925.html
Personalmente sono rimasto sconcertato dall'insensibilità e dall'arroganza dell'autrice, che ritenevo una giornalista di qualità superiore.
Andrea
ilbaco.ilcannocchiale.it

Piero P. ha detto...

Andrea carissimo, il post è davvero spassoso: decisamente sei stato capace di calarti nelle "zucche" di quegli "antitutto" che infestano il pianeta.
PS
Il collegamente, forse per mie carenze informatiche, non scatta.
Ciao e buona settimana a te, Sara e Dov.

ariela ha detto...

Bel post!
Adesso, per favore, potresti spiegarlo ai poveri di sipito? Il link non mi si apre.
Toda rabà

נחום ha detto...

Orpo: link riparato. Cmq la notizia è quella del ragazzo francese picchiato perché portava la kippah. Notizia ormai vecchia, quindi sarà per questo che è stata tolta dal sito dell'ANSA, e chissà quanto rimarrà su questo.
A proposito di notizie: noi stiamo bene. Sulla questione Rom e Fait non ho voglia di pronunciarmi. Non leggo la Fait.