giovedì, gennaio 10, 2008

magliette









Ieri le strade di Gerusalemme erano deserte. Ho incontrato un vecchietto che diceva: ma che è, Yom Kippur? Gli ho risposto che a Kippur avevamo il Gran Sacerdote, oggi c'è l'imperatore del mondo.



Quella che vedete qui è la sinagoga dei Conservative.

Qualche volta qualcuno degli amici che hanno partecipato alla fondazione delle prime sinagoghe non ortodosse in Italia mi parla dei Conservative con ammirazione, loro sì che hanno saputo coniugare tradizione, valori etici e modernità. Insomma, io qualche riserva ce la ho, sul benvenuto a George Bush a Gerusalemme (e non ad altri capi di Stato passati da queste parti). Siamo andati a farci un giro nella Città Vecchia e guardate un po' cosa ho trovato. Un negozio mette queste magliette in vendita.
Ho l'impressione che la rottura tra ebraismo e sinistra italiana sia una cosa difficilmente recuperabile. Da queste parti si continua ad immaginare Giorgio Napolitano come un alleato di Arafat, non di Israele. Non diverso dalla media dei politici europei, d'altronde (Sarkozy incluso).

Il petrolio è più forte delle affinità ideali, evidentemente. A proposito di affinità ideali, ieri Bush ha parlato del popolo americano e di quello di Israele uniti dalla fede nel libero mercato. E ha anche salutato il presidente di Israele, mr. Ariel Sharon. Queste non sono affinità ideali, questo è il fatto che essendo l'Imperatore del Mondo, questo posto qui, che è più piccolo della Toscana, in fin dei conti non è che gli importi tanto.

3 commenti:

Bennauro ha detto...

Bellissimo post.
E quelle magliette poi...
Mi hai fatto ridere!

ariela ha detto...

Ma proprio Napolitano travestito da Arafat? Capirei D'Alema e molti altri ma propio non Napolitano che è persino iscritto a Sinistra per Israele e paga persino la retta annuale di 30 euro.
Ciao yerushalmi noshem lerevacha.

maggid of berlin ha detto...

cool pictures, still can't read and understand that language :-)

cu soon, hope to meet you both soon again